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Renato Zero (58)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Renato Fiacchini
  • Data di nascita: 30/09/1950
  • Professione: Cantante
  • Luogo di nascita: Roma (RM)
  • Nazione: Italia
  • Renato Zero in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Renato Zero
  • Wikipedia: Renato Zero su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Renato Zero (Roma, 30 settembre 1950) è un cantautore e showman italiano. Il suo vero nome è Renato Fiacchini.

    Biografia
    Anni sessanta: le origini
    Renato Fiacchini nasce a Roma in via Ripetta 54 il 30 settembre del 1950. Rischia di morire appena nato, ma viene salvato da una trasfusione di sangue (il suo è un gruppo piuttosto raro, lo 0 Rh negativo - titolo anche di una sua canzone del LP "Erozero" del 1979). Il donatore è un frate. Figlio di un'infermiera e di un poliziotto, Renato vive la sua adolescenza nella borgata della Montagnola (esperienza che gli ispirerà la canzone Periferia anch'essa dell'album "Erozero"). Frequenta le scuole fino alla III media dopodiché si dedica completamente alla sua vera passione: la musica,ballare, cantare, recitare.
    Giovanissimo inizia a travestirsi ed esibirsi in piccoli locali romani, assumendo come sfida verso i tanti denigratori (Sei uno zero, è la frase che si sente ripetere più spesso), proprio il nome di Renato Zero. A 14 anni ottiene il suo primo contratto, al Ciak di Roma per 500 lire al giorno. Viene notato da Don Lurio in una delle tante serate spese al Piper, noto locale notturno di Roma. Da qui la scrittura per il gruppo di ballo I collettoni che fa da supporto ad una giovanissima Rita Pavone nel suo show serale.
    Registra anche alcuni fortunati Caroselli per una nota marca di gelato. È proprio in quegli anni che nasce l'amicizia di Renato con Loredana Bertè e Mia Martini, trio che spesso girava la penisola in cerca di scritture. Con Loredana fece parte dei Collettoni. Nel 1965 incide i primi brani: Tu, Sì, Il deserto, La solitudine, che non verranno mai pubblicati. Per il primo singolo bisogna aspettare il 1967: Non basta sai/In mezzo ai guai, prodotto da Gianni Boncompagni, anche autore del testo (le musiche sono di Jimmy Fontana), vende 20 copie.
    Interpreta la parte del venditore di felicità nel musical "Orfeo 9" di Tito Schipa jr. Lavora come comparsa in un paio di film di Fellini "Satyricon" e "Casanova " e fa parte del cast della versione italiana del musical Hair, insieme, fra gli altri, a Loredana Bertè e Teo Teocoli.
    La costruzione del personaggio
    Ma nell'atmosfera dei tardi anni sessanta che si sta impercettibilmente spostando dalla ingenua fase del beat (1964-67) all'impegno politico post-'68, Renato stenta a trovarsi un'identità. Sarà nei primi anni settanta con l'avvento del glam-rock tutto cipria, lustrini e paillettes che potrà proporre senza problemi il suo personaggio, che poteva sembrare una scopiazzatura dei modelli d'oltremanica e invece esisteva già da parecchi anni senza potersi tradurre in proposte artistiche per la diffidenza che circondava gli artisti alternativi.
    Le due anime
    Questo personaggio provocatorio ed alternativo, che Zero racconterà in pezzi autenticamente all'avanguardia, come Mi vendo (serio e volutamente sfrontato grido di un prostituto felice), Triangolo, Fermo posta e la fin troppo esplicita Sbattiamoci, si fonde e si completa con accorati messaggi anti-aborto (Sogni nel buio, Il cielo), anti-droga (La tua idea, Non Passerà, Uomo no e L'altra bianca, titoli quasi da Esercito della Salvezza) e contro il sesso troppo facile (Sesso o Esse).
    Questo sarà ancora più palese nelle composizioni più recenti dell'artista: l'esempio più lampante è l'album Il dono, nel quale si alternano temi sociali (Stai bene lì, Radio o non radio, Dal mare) e spirituali-esistenziali (Immi Ruah, La vita è un dono).
    Sfatando nel 2007 la propria immagine di omosessuale, narrandola come espediente per ottenere l'esenzione dal servizio di leva, suscitando non poco biasimo tra i fan e non, la "diversità" di Zero è ben altro che una pura inclinazione sessuale, una diversità più sottile e non facilmente leggibile, della quale ha fatto sempre outing.
    La forza di Renato Zero è stata quella di aver dimostrato la normalità del diverso: anch'egli come e più degli altri è capace di sentimenti d'amore, di rispetto, di solidarietà e di fede.
    Il rapporto col pubblico
    E proprio questo lato cattura negli anni un pubblico sempre più numeroso, unico per assiduità ed adesione fideistica, al limite dell'idolatria: i cosiddetti sorcini, termine che alla lunga ha sostituito quello originario di zerofolli, coniato a metà degli anni settanta. Tra Renato e il suo pubblico il rapporto è di amore totale e incondizionato, come può testimoniare chiunque abbia assistito ad almeno un suo spettacolo.
    La leggenda vuole che nel 1980 trovandosi a Viareggio mentre si recava in auto al ristorante Da Beppino, assediato dai fan che con i motorini sfrecciavano da tutti i lati, disse: sembrano tanti sorci. Nel 1981 ai suoi fan l'artista dedicò il brano I figli della topa, inserito all'interno di Artide e Antartide, un doppio album che lo stesso Renato considera uno dei più riusciti della sua carriera.
    Da quel momento i suoi ammiratori sono diventati sorcini e il cantante, per analogia, il re dei sorcini.
    Anni settanta: esplode la Zerofollia
    Zero pubblica il suo primo album No! Mamma, No! (dal vivo) nel 1973, senza raccogliere molto successo. Viene infatti associato dalla critica ad un sosia di David Bowie e questo causa attriti con la casa discografica RCA che ritira i fondi già pattuiti con il cantante per la promozione del disco attraverso spettacoli in tutta Italia.
    Il secondo tentativo di affermazione è l'album Invenzioni del 1974 promosso con la partecipazione alla manifestazione Un disco per l'estate: L'accoglienza del pubblico resta tiepida.
    Il primo singolo di successo è Madame del 1976, firmato da Renato insieme a due collaboratori che lo accompagneranno per parecchi anni: l'autrice Franca Evangelisti e il compositore Piero Pintucci. Altri collaboratori importanti di quel periodo sono Ruggero Cini e Roberto Conrado. Madame, suo primo successo, è inclusa nell'album Trapezio con cui Zero inizia a creare un proprio seguito di fan. Ma è con il singolo Mi vendo del 1977, trasmesso prepotentemente dalle radio libere, e l'album Zerofobia che Renato Zero si afferma in maniera definitiva. L'album include anche la sua canzone-simbolo, Il cielo, che Renato racconta di aver composto sull'isola di Ventotene alla fine degli anni Sessanta.
    L'affermazione artistica di Zero continua con gli album Zerolandia del 1978 (in onore dell'etichetta discografica da lui fondata), trainato dal 45 giri Triangolo, e EroZero del 1979, al numero uno della classifica, che consacrano Renato Zero come uno degli artisti più amati dal pubblico. Per il 45 giri Il carrozzone Zero conquista anche la prestigiosa Gondola d'oro.
    Nel frattempo Zerolandia è diventato anche un tendone circense itinerante, della capienza di cinquemila posti, nel quale Renato si esibisce facendo tappa in varie città italiane e scatenando nel pubblico incredibili scene di isteria e tentativi di emulazione: sono tantissimi gli spettatori che si presentano ai concerti truccati o addirittura vestiti come Renato.
    Sempre nel 1979 Renato Zero gira nel ruolo di protagonista, interpretando sé stesso, il film Ciao Ni' con la regia di Paolo Poeti, che al botteghino batte niente di meno che il gettonatissimo Superman. Il film è ricco di esibizioni musicali e raccoglie consensi principalmente fra i fan dell'artista.
    Anni ottanta: la crisi
    Zero entra negli anni ottanta abbandonando trucchi e cerone, ma non per questo rinuncia a stupire. I suoi testi diventano sempre più maturi e riflessivi, i concerti però continuano ad essere caratterizzati da un'irreferenabile voglia di grandeur, con cambi d'abito e sorprese a ripetizione: addirittura, nel tour Senza Tregua del 1980 entra in scena su un carro trainato da un cavallo bianco.
    Da segnalare, nel 1982, l'inizio della collaborazione con il Maestro Renato Serio che da quel momento e fino ad oggi (tranne sporadiche eccezioni) scriverà e arrangerà gli archi di tutti gli album di Renato. Fino al 1984 la carriera di Zero procede a gonfie vele: Amico, Più su, Marciapiedi, Spiagge, Viva la Rai e Soldi (queste ultime sono due sigle all'interno di Fantastico 3 condotto da Corrado, in cui ha un suo spazio intitolato Fantastico Zero) sono solo alcuni dei successi ottenuti nei primi anni ottanta. Poi, improvviso, arriva il calo di consensi.
    Nel 1984 al giardino zoologico di Roma, vestito da leone e scortato da quattro aborigeni, Renato presenta Leoni si nasce: sembra di dover assistere all'ennesimo trionfo, e invece la caduta è rovinosa. L'album vende poco pur raggiungendo il numero uno nella classifica delle vendite, ma soprattutto è la sua immagine, un tempo cool e trasgressiva che appare vecchia e kitsch. Non va meglio col successivo Soggetti smarriti, né con i concerti, che si svolgono non più in stadi e palasport, ma nelle piazze e addirittura nelle discoteche di provincia. I consensi toccano il fondo con Zero del 1987, doppio album che si rivela un flop clamoroso, raggiungendo a malapena la Top20.
    La parabola artistica del cantautore romano sembra giunta al capolinea. Renato si prende due anni di pausa. E intanto medita il riscatto: nel 1989 vola a Londra dove realizza, con l'ausilio di Geoff Westley, Voyeur ricco di nuove suggestioni musicali. Le vendite sono incoraggianti: è l'inizio di una rinascita lenta e costante, confermata da un tour nei palasport e sotto il tendone che ottiene un discreto successo.
    Anni novanta: il grande ritorno
    Nel 1991 Renato partecipa a Sanremo con il brano Spalle al muro: un successo, confermato dalle buone vendite del doppio live Prometeo, seguito a fine anno dalla raccolta di inediti La coscienza di Zero. Grande scalpore suscita la sua seconda esibizione sanremese, nel 1993: Renato presenta il brano di ispirazione religiosa Ave Maria che scatena nel pubblico in sala una standing ovation di dieci minuti. Il singolo (in realtà un mini cd dal titolo Passaporto per Fonopoli) raggiunge il primo posto in classifica, al pari dell'album Quando non sei più di nessuno. Nella primavera-estate Renato se ne va in tour con un'orchestra sinfonica di 50 elementi nello spettacolo ZerOpera. Nel 1994 torna con L'imperfetto, una delle sue migliori produzioni, che contiene l'intensa Nei giardini che nessuno sa. A partire da questo album Zero inizia a collaborare strettamente con Phil Palmer, fondamentale per la creazione di quel nuovo sound che caratterizzerà i lavori successivi e Rudy Zerbi che risulterà fondamentale collaboratore nelle scelte artistiche di Zero.
    Ormai Renato non si ferma più: nel 1995 esce il cd Sulle tracce dell'imperfetto accompagnato da un altro tour. Lo stesso anno scompare improvvisamente la sua amica del cuore Mia Martini; tre anni dopo alla grande e indimenticabile Mimì dedicherà il pezzo "La Grande Assente". Nel 1996 è la volta dello spettacolo teatrale TuttoZero - I migliori anni della nostra vita, uno show di 40 canzoni e 25 cambi d'abito. Nel 1998 Amore dopo amore in collaborazione con il maestro Stefano Senesi (autore e co-produttore), trainato dallo strepitoso singolo Cercami, vende un milione di copie, diventando il suo più grande successo di sempre; nel 1999 Renato pubblica un disco live intitolato Amore dopo amore, tour dopo tour che contiene anche dei nuovi brani registrati in studio.
    In più torna ad esibirsi dal vivo con Carla Fracci e i Momix nello spettacolo kolossal Cantiere Fonopoli, in 5 date in Italia:
    Milano
    Ancona
    Torino (Stadio delle Alpi)
    Roma
    Udine
    Nel corso di questi due anni (1998-1999) vengono estratti 6 singoli che raggiungono tutti la Top10 delle vendite. In estate duetta con Luciano Pavarotti sulle note de Il cielo, a novembre Mina lo omaggia dedicandogli un intero album, N° 0, nel quale reinterpreta con la consueta classe alcuni brani del repertorio di Zero dagli anni settanta agli anni novanta.
    Il nuovo millennio: Zero Imperatore
    Nel 2000 conduce un programma tutto suo in prima serata su Rai Uno, Tutti gli Zeri del mondo, un mezzo passo falso alla pari del cd dal titolo omonimo, nel quale ricorda alcuni grandi cantautori scomparsi, tra i quali Fabrizio De André e Lucio Battisti, interpretando dei loro grandi successi. Una breve attesa, e nel 2001 La curva dell'angelo lo riporta primo in classifica (e al numero 10 nella chart annuale degli album più venduti), mentre il tour Prove di volo del 2002 raccoglie mezzo milione di spettatori. Cattura, presentato in diretta radiofonica al Teatro Eliseo, esce alla fine del 2003 e nel giro di poche settimane diventa uno degli album più venduti dell'anno (si piazza al quinto posto nella chart annuale). Contiene una delle canzoni più amate dalla nuova generazione di sorcini, l'iper-romantica Magari.
    Nel 2004 il giro di concerti Cattura il sogno/Il sogno continua entra nella classifica Pollstar dei tour di maggior successo a livello mondiale. Il doppio tutto esaurito allo Stadio Olimpico gli fa meritare l'ironico titolo di nuovo imperatore di Roma. Il dvd Figli del sogno, cronaca fedele di quello spettacolo, risulta il più venduto dell'anno. Il 2 luglio 2005 partecipa al Live8 romano al Circo Massimo, eseguendo Cercami e Nei giardini che nessuno sa e duettando con Claudio Baglioni e Laura Pausini sulle note de I migliori anni della nostra vita. Il 2005 è anche l'anno in cui Renato diventa nonno di Virginia, primogenita del suo figlio adottivo Roberto.
    Il 18 novembre, anticipato dal singolo Mentre aspetto che ritorni, esce l'ennesimo album, Il dono, pubblicato in tre diverse versioni tra cui il Dual Disc (un supporto ibrido tra CD e DVD) in cui l'artista si concede in un intervista di circa 30 minuti. L'album si insedia stabilmente al primo posto della hit parade e vi rimane fino alla fine del 2005: in sole sei settimane conquista il quarto posto nella chart annuale. Da notare che tutti i successi discografici di Renato degli ultimi anni sono ottenuti senza godere sostanzialmente di passaggi radiofonici: i grandi network, a cui dedica il polemico brano Radio o non radio, non trasmettono i suoi brani.
    A dicembre per la prima volta Zero viene ricevuto in Vaticano, dove si esibisce nell'aula Paolo VI eseguendo La vita è un dono, canzone dedicata a Giovanni Paolo II nonché alla neonata nipotina. Dal 26 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006 conduce per 10 serate una trasmissione radiofonica su Radio2, in cui ripercorre le tappe più significative della sua carriera, insieme a molti amici dello spettacolo. Nel febbraio 2006 parte da Montichiari il nuovo tour Zero movimento, che fa registrare ovunque il tutto esaurito già in prevendita, con molte date aggiunte per venire incontro alle richieste pubblico, per un totale di 25 serate. A febbraio rifiuta il premio alla carriera che vorrebbero consegnargli sul palco del festival di Sanremo. Questo il commento di Renato: Se ne riparla quando avrò ottant'anni.
    È il 17 novembre dello stesso anno quando la Sony Music (da anni casa discografica dell'artista) pubblica il primo best of della carriera del cantante della Montagnola. Il titolo è Renatissimo! con il quale il Signor Zero festeggia i suoi (primi) 40 anni di carriera. A chi considera i best of solo una buona scusa per far soldi, lo stesso Renato Zero risponde: Dissento dalle spremute. C'e' la paura che dopodomani i cd diventino chewing-gum. È un sospetto che viene al discografico, ma cosi' fai un frullato di tutto. Se dopo 40 anni timidamente mi permetto di fare una raccolta, e devo pure chiedere scusa, allora non ci sto!. L'uscita del cofanetto, è anticipata dalla diffusione in radio (in una discutibile versione tronca di alcune strofe) di un singolo: Sono innocente. Renatissimo! contiene anche la prima ed unica versione studio di Più su e la nuova Fammi sognare almeno tu. Come da copione per le ultime apparizioni nel mercato discografico dell'istrionico paroliere, il 16 Novembre, (1 giorno prima dell'uscita effettiva nei negozi di musica) grazie alle oltre 240mila prenotazioni, il cofanetto conta già tre dischi di platino. Renatissimo! esce in tre versioni diverse: oro, argento e in un'edizione limitata, che in più rispetto alle precedenti, conta nel primo dei tre dischi le versioni mix ad uso dei Dj (mai pubblicate su CD) di Mi vendo e Morire qui. In sole sei settimane la raccolta diventa il quinto cd più venduto in Italia nell'anno 2006.
    A gennaio 2007 Zero Movimento riceve il Telegatto come miglior tour del 2006: Renato Zero è l'unico vincitore a non presentarsi sul palco per ritirarlo, inviando al suo posto il suo manager. Sempre a gennaio inizia la prevendita dei biglietti per il nuovo tour estivo che a partire da maggio lo riporterà negli stadi: Padova, Roma, Milano, Firenze, Bari e Palermo. Venerdì 16 febbraio viene annunciata una nuova data a Roma e il nome definitivo della tournéé, che sarà MpZerO Tour 2007.
    A fine febbraio due pezzi che lo vedono autore del testo, Nel perdono e La vita subito, vengono presentati al Festival di Sanremo rispettivamente da Al Bano nella sezione campioni e da Jasmine nella categoria giovani. Nel perdono conquisterà il secondo posto.
    Venerdì 2 marzo Renato sale sul palco dell'Ariston come super ospite: si esibisce a notte inoltrata tenendo incollati al video quasi sei milioni di spettatori con uno share di oltre il 60%, il più alto di tutto il festival escluse le premiazioni dei vincitori. Propone due medley: il primo è dedicato a Luigi Tenco (Ciao amore), Bruno Lauzi (Ritornerai) e Sergio Endrigo (Era d'estate). Il secondo è invece composto da pezzi del suo repertorio: Il carrozzone, L'impossibile vivere, Ave Maria, Nei giardini che nessuno sa, Il cielo. Dimostrando uno stile che manca agli altri ospiti, si limita ad omaggiare Sanremo senza fare un solo accenno al suo ultimo disco o al suo imminente tour.
    Nonostante la scarsa pubblicità e il fatto che il tour arrivi a un solo anno dal precedente, MpZero si rivela un successo. L'esordio di Padova non è dei più fortunati: sulla città si abbatte un diluvio di pioggia e grandine, che tuttavia non scoraggia 20mila spettatori dal recarsi allo stadio. Nelle due serate allo stadio Olimpico di Roma l'mpZero raduna 120mila spettatori, oltre 50mila allo stadio San Siro di Milano, 40mila allo stadio Artemio Franchi di Firenze, 30mila all'Arena della Vittoria di Bari, per chiudersi al Velodromo Borsellino di Palermo con oltre 15mila presenze. Il tour chiude i battenti con circa 270.000 presenze in 7 date. Particolarmente apprezzato dai fan il fatto che, dopo otto anni, Renato sia tornato a chiudere il concerto con Il cielo.
    A gennaio 2008 la Universal ripubblica su dvd la vhs (uscita nel 1990) "Zero 40". Nonostante si tratti di un vecchio filmato, peraltro messo in vendita senza alcuna pubblicità, a una settimana dall'uscita il dvd raggiunge clamorosamente la prima posizione in classifica.
    Curiosità
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    Nella sua carriera Zero è stato anche doppiatore cinematografico: ha dato la voce al personaggio di Jack Skeletron, protagonista del film d'animazione in stop-motion Nightmare Before Christmas (di Tim Burton) nella versione italiana del film,di cui canta anche la colonna sonora.
    É sua la sigla del programma televisivo Ciao Darwin, Matti, di Paolo Bonolis e Luca Laurenti
    Nel 1968 nasce il Beat Raduno, per premiare con il “Marchio Beat” gli artisti scelti da una giuria di giovani. Tra gli artisti premiati c'erano Maurizio Arena, Alberto Lupo, Isabella Biagini, Paolo Carlini. L'evento si svolse nella piazza di Monte Compatri, paesino nei pressi di Roma. Un gruppo di giovani, tra cui Loredana Bertè, ballavano su di una pedana circolare, posta ai piedi del palco. Renato si esibiva, cantando con i The Spaectres Groups .
    Nel 1972 figura come un hippy con una bombetta in testa nel film di Fernando Di Leo "La mala ordina".
    Ha avuto ruoli di comparsa in La Bambolona di Franco Giraldi e una parte in Orfeo 9 di Tito Schipa Jr nelle vesti del "Mercante di felicità".
    Negli anni 60 partecipa come comparsa al film di Fernando Di Leo Brucia Ragazzo Brucia
    Ha un figlio adottivo, Roberto Fiacchini Anselmi
    Discografia
    Renato Zero e Mina
    Album di Zero
    No! Mamma, No! (1973)
    Invenzioni (1974)
    Trapezio (1976)
    Zerofobia (1977)
    Zerolandia (1978)
    EroZero (1979)
    Tregua (1980)
    Icaro (1981)
    Artide e Antartide (1981)
    Via Tagliamento 1965/1970 (1982)
    Calore (1983)
    Leoni si nasce (1984)
    Identikit Zero (1984)
    Soggetti smarriti (1986)
    Zero (1987)
    Voyeur (1989)
    Prometeo (1991)
    La coscienza di Zero (1991)
    Passaporto per Fonopoli (1993)
    Quando non sei più di nessuno (1993)
    L'imperfetto (1994)
    Sulle tracce dell'imperfetto (1995)
    Amore dopo amore (1998)
    Amore dopo amore, tour dopo tour (1999)
    Tutti gli Zeri del mondo (2000)
    La curva dell'angelo (2001)
    Cattura (2003)
    Figli del sogno (2004)
    Il dono (2005)
    Renatissimo! (2006)






    Raccolte RCA / BMG
    Si tratta di raccolte pubblicate dalla RCA Italiana (Gruppo BMG) sia quando Renato era sotto contratto con questa casa discografica sia quando è passato alla Sony Music Entertainment. Per motivi legati alla proprietà dei diritti d'autore, nessuna di queste raccolte (tranne Zerofavola seconda parte, subito ritirata dal mercato dopo la sua uscita), contiene brani successivi al 1979.
    Incontro con Renato Zero (1977)
    Realtà e fantasia (1979)
    Viaggio a Zerolandia (1983)
    Zerofavola (prima parte) (1993)
    Zerofavola (seconda parte) (1993)
    Renato Zero - I successi (1994)
    Renato Zero - Le Origini (1996)
    Renato Zero Superbest (1996)
    Zero (1996)
    Renato Zero - I grandi successi (1997)
    Zero 70 (1997)
    Renato Zero - N. 1 - Primo Piano (1998)
    Zero cubo (1998)
    I Miti Musica - Vol. 2 (1999)
    Zero (Cofanetto rosso) (1999) - 3CD
    Renato Zero - N. 2 - Primo Piano (1999)
    ZerOro (1999)
    Zeromondo (2000)
    Renato Zero - N. 3 - Primo Piano (2000)
    I Miti Musica - Vol. 20 (2000)
    Renato Zero - Golden Collection (2001)
    Zero - White Collection (2002) - 3CD
    Zerofavola (2002) - Edizione remasterizzata in oro
    Renato Zero - Serie Numeri Uno (2003)
    Zero - Serie Oro Confezioni Speciali (2003)
    Il meglio di Renato Zero (2004)
    Zero The Box (2004)
    Renato Zero - Emozioni & Parole (2006)
    Renato Zero - Gold Italia Collection (2006)
    Raccolte Sony e Sony/Bmg
    Nel 2000 la Sony pubblica I miei numeri, un cd antologico che comprende 12 canzoni incise tra il 1994, anno che segnò il passaggio di Renato dalla Bmg alla Sony, al 1999. Nel 2006, la Sony-Bmg, fuse in un'unica etichetta discografica, dà alle stampe il triplo cd Renatissimo!, che abbraccia la carriera di Zero dal 1973 al 2006.
    I miei numeri (2000)
    Renatissimo! (2006)
    Doppio Zero (2007)
    Album nelle classifiche italiane
    (****) Raccolte antologiche BMG e Sony pubblicate autonomamente dalle major (vengono riportate solo le raccolte che hanno raggiunto la Top20)
    Rarità
    Acquario
    Adesso o mai più
    All'arrembaggio
    Ambiguità
    Arrivederci
    Carta straccia
    Corsari (fu scritta per Massimo Morante, ma mai incisa da Zero su vinile. Compare nel primo album d'esordio di Morante)
    Dateci Luce
    Digli che si stà sbagliando
    E il cielo mi prese con se
    E' tutto quà
    Freedom
    Il mercato dell'usato
    Il pifferaio
    Il tempo
    La fiera dei desideri
    La voce del silenzio
    L'approdo
    Le scale
    Leggera
    L'eterna sfida
    Libertà
    Lo scoglio
    Maniaco
    Marcia campione
    Metiste l'elefante
    Mi spia
    Nettezza urbana
    Nostalgia
    Quartiere
    Sulla spiaggia di notte
    Tony Tony
    Venditore di felicità
    Duetti e partecipazioni
    Aspettando domani con Giorgio Panariello
    Col tempo sai con Mingardi
    Complicità con Farida
    Crescendo con Mariella Nava
    E già con Gerardina Trovato
    Fantaradio con Piero Ciampi
    Fine corsa con Massimo Di Cataldo
    Foto di gruppo (E' stato un viaggio) con Antonello Venditti
    Il gettone con Yo Yokaris
    Il mago delle nuvole con Yo Yokaris
    la canalla con Yo Yokaris
    La città fatta a inferno con Tito Schipa jr
    La mia strada con Walter Farina
    La nutella di tua sorella con Ivan Graziani
    Ladri di poesie con i New Trolls
    Mister uomo con Farida
    Nell'angolo con Jasmine
    Neri con Mina
    Un sorriso vola con Giorgio Panariello
    Vaja con Dios con Loredana Bertè
    Singoli
    Non basta,sai / In mezzo ai guai (1967)
    Inventi / Il tuo safari (1974)
    Un uomo da bruciare / Madame (1976)
    Mi vendo / Morire qui (1977)
    Triangolo / Sesso o Esse (1978)
    Il carrozzone / Baratto (1979)
    Amico / Amore si,amore no (1980)
    Galeotto fu il canotto / Più su (1981)
    Soldi / Resisti (1982)
    Spalle al muro / L'equilibrista (1991) - 1000 copie numerate
    Più insieme / Chi più chi meno (1991) - 1000 copie numerate
    L'impossibile vivere / Il mercante di stelle (1998)
    Cercami / Appena in tempo (1998)
    Dimmi chi dorme accanto a me / L'eterna sfida (1998)
    La pace sia con te / Poesia Poesia (1998)
    Si sta facendo notte / Emergenza noia (1999)
    Il coraggio delle idee / Matti (1999)
    Tutti gli zeri del mondo / L'imbarco (2000)
    Innocente / Libera (2002)
    Qualcuno mi ha ucciso / È tutto qua (2002)
    A braccia aperte (2003)
    Come mi vorresti (2004)
    Singoli nelle classifiche italiane
    Renato Zero nelle classifiche italiane
    Ad oggi Renato Zero ha venduto circa 18 milioni di dischi in Italia (fra i quali quasi 2 milioni di singoli) e altri 2 milioni nel mondo (principali paesi: Svizzera, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Venezuela, Argentina, Brasile, Stati Uniti e Canada).
    Ad oggi Renato Zero ha raggiunto il numero uno della classifica italiana con gli album di seguito elencati:
    EroZero - per 9 settimane
    Tregua - per 8 settimane
    Icaro - per 5 settimane
    Artide Antartide - per 5 settimane
    Via Tagliamento 1965/1970 - per 5 settimane
    Leoni si nasce
    L'imperfetto
    Amore dopo Amore Tour dopo Tour
    La curva dell'angelo
    Cattura - per 2 settimane
    Il Dono - per 5 settimane
    (Nei casi in cui non è stato indicato il numero, significa che l'album è rimasto in vetta una settimana)
    Insieme a Mina, Adriano Celentano, Claudio Baglioni, Antonello Venditti e i Pink Floyd, Renato Zero è l'unico riuscito ad avere album al numero uno della classifica italiana in quattro decenni diversi (anni 70, 80, 90 e 2000).
    Amore dopo Amore, che curiosamente non raggiunse mai il primo posto in classifica, è il suo album più venduto di sempre, con oltre un milione e duecentomila copie. Icaro, Artide e Antartide, EroZero e Tregua sono accreditati vicini al milione di copie, comprensivo di tutte le vendite fino ad oggi. Renato Zero ha piazzato 26 dei suoi album in Top10.
    Renato Zero resta l'unico artista italiano ad essere riuscito a piazzare cinque album doppi (Tregua, Icaro, Artide Antartide, Via Tagliamento 1965/1970, Amore dopo Amore Tour dopo Tour) al primo posto della classifica. Più volte fra il 1978 e il 1982 si trovano due suoi album contemporaneamente nella Top50.
    Renato Zero ha raggiunto più volte anche il numero uno della classifica dei singoli italiani:
    Il carrozzone - per 6 settimane
    Amico (canzone) - per 9 settimane
    Passaporto per Fonopoli - per 3 settimane (mini cd contenente 4 brani tra i quali Ave Maria)
    L'impossibile vivere
    Tutti gli zeri del mondo - per 2 settimane
    Innocente
    (Nei casi in cui non è stato indicato il numero, significa che il singolo è rimasto in vetta una settimana)
    Da notare che Calore, nonostante nella discografia figuri come album, nella classifica ufficiale divilgata dalla Rai fu inserito tra i singoli, nonostante le proteste di Renato che lo riteneva a tutti gli effetti un Lp/33 giri. Renato invece non protestò dieci anni dopo, quando la storia si ripeté con il mini cd Passaporto per Fonopoli.
    È ad oggi il solo cantante italiano ad aver ottenuto il numero uno dei singoli in 4 decenni distinti (anni 70, 80, 90 e 2000).
    Relativamente alla classifica di vendita dei DVD musicali (nata in Italia a fine 2003) Renato Zero ha raggiunto i seguenti numeri uno:
    Figli del sogno Live - 2004 - per 7 settimane
    Zero 40 - 2008
    Figli del sogno è stato il dvd musicale più venduto del 2004.
    Le collaborazioni artistiche
    Renato Zero ha avuto modo di collaborare con numerosi altri artisti italiani nel corso dei suoi quasi quarant'anni di carriera artistica. Di seguito vengono riportate le principali collaborazioni artistiche:
    1969: scrive per Wilma Goich la canzone Carosello
    1970: fa parte dal cast italiano del musical Hair e incide tutte le canzoni dell'album omonimo come membro del coro
    1971: partecipa nel coro della canzone Gingì incisa da Pippo Baudo
    1972: partecipa al musical italiano Orfeo 9, scritto da Tito Schipa Junior, insieme a Loredana Bertè e Edoardo Nevola
    1974: scrive per Ornella Vanoni la canzone Dipende
    1976: scrive per Patty Pravo la canzone Grand Hotel, poi reincisa con il titolo Motel nell'album Trapezio
    1979: scrive per i San Francisco la canzone Vuoi, poi reincisa con il titolo La rete d'oro nell'album EroZero
    1980-1983: dopo aver fondato la propria etichetta discografica Zeromania Music, Renato Zero lavora come talent scout facendo incidere canzoni, di cui è anche co-autore, ad alcuni artisti suoi amici per Zeromania Music; ricordiamo Il mago delle nuvole e Il tempo (duetto) per Yo Yokaris, Mister Uomo (duetto), Basta, Mentirò, Io donna per Farida, Corsari (partecipazione nei cori), Artiglieria, Fanatico, Caro professore, Prima della fine, Sono tornato, Imprevedibile, Adesso o mai più per Massimo Morante, fratello di Lucy Morante, compagna di Renato Zero per dieci anni, e Protagonisti per Mark Bodin. Nessuno di questi artisti riesce comunque ad ottenere un successo apprezzabile.
    1982: scrive la canzone Una per Loredana Bertè, inclusa nell'album Traslocando, e partecipa alla canzone Preghiera per la musica di Dario Baldan Bembo. Scrive il singolo Buon compleanno per Claudio Villa
    1983: scrive la canzone Al mercato dell'usato per Loredana Bertè
    1991: duetta in Crescendo con Mariella Nava. Al teatro Sistina di Roma partecipa al concerto in memoria di Piero Ciampi
    1994: duetta in Vaya con dios con Loredana Bertè. Produce il singolo Per lei di Gepy & Gepy
    1995: duetta in Fine corsa con Massimo Di Cataldo, in Inventi con Tosca e in La nutella di tua sorella con Ivan Graziani
    1996: duetta in E già con Gerardina Trovato. Collabora inoltre alla realizzazione su etichetta Fonopoli dei nuovi album di Umberto Bindi e New Trolls, scrivendo le canzoni L'approdo e È tutto qua (dove è anche lead vocal) e Letti per Umberto Bindi, che con questa canzone partecipa al Festival di San Remo, e la canzoni Miracolo miracolo e Ladri di poesie (dove duetta) per i New Trolls. I New Trolls incidono anche una cover de Il cielo
    1997-1998: presenta con Paolo Bonolis le due edizioni di Un disco per l'estate
    1998: partecipa al disco live di Loredana Bertè dal titolo Decisamente Loredana, duettando in In alto mare
    1999: coordina il progetto Per sempre Ivan il CD postumo in onore di Ivan Graziani dove duetta con Antonello Venditti in Foto di gruppo. Partecipa inoltre al Pavarotti & Friends dove duetta con il maestro ne Il cielo. A fine anno Mina incide l'album N. 0 interamente dedicato alla musica di Renato Zero, dove Renato Zero duetta in Neri (di cui è coautore). Scrive per Alex Baroni la canzone E il cielo mi prese con sé
    2000: è l'anno dello show Tutti gli Zeri del mondo dove duetta con Massimo Ranieri, Riccardo Cocciante, Gianni Morandi, Peppino Di Capri, Shel Shapiro, Paolo Bonolis, Gigi Proietti e Loredana Berté.
    2001: scrive con Ron la canzone Gli ex
    2002: scrive per Marcella Bella la canzone La regina del silenzio e per Mina la canzone Che fatica
    2004: scrive per Daniele Groff la canzone Pensa a te. In quest'anno durante il tour Figli del sogno duetta con Alexia in Madame e con Michele Zarrillo, Ron, Raf e Francesco Renga in Amico. Partecipa inoltre al CD Condivisioni di Mariella Nava, duettando in Spalle al muro
    2005: scrive Deliri a 45 giri per Loredana Bertè.
    2006: scrive L'ultima luna per Luisa Corna e Eurorentola per Jasmine e duetta con Jasmine in Nell'angolo. Durante il suo tour Zero Movimento duetta con alcune importanti interpeti, tra le quali Mietta, Ornella Vanoni, Tosca, Loredana Berté, e Mariella Nava.
    2007: È tra gli autori del brano con cui Al Bano partecipa al Festival di San Remo. È autore di nove brani su undici, nonché produttore, del primo album di Jasmine, "Salutami Jasmine", che contiene anche la sanremese "La vita subito". Durante il tour .mpZero duetta con Sergio Cammariere, Gino Paoli, Gigi Proietti e Laura Pausini. Scrive per Ornella Vanoni "La vita che mi merito", inserita nell'album "Una bellissima ragazza".
    Ricordiamo fra le cover di canzoni di Renato Zero che hanno avuto successo Il cielo e Mi vendo incise da Fiorello e Madame incisa dai Ciao Fellini. Anche Laura Pausini include nell'album del 2006 Io canto, dedicato alla musica italiana e ai suoi autori di maggiore prestigio, un omaggio a Renato Zero interpretando la canzone Nei giardini che nessuno sa. Nel 2007, oltre a Nel perdono, Al Bano inserisce nel suo nuovo cd una cover di "Ave Maria". Nello stesso anno il dj Gigi D'Agostino realizza una sua versione di "Inventi".
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    Collegamenti esterni
    Sito ufficiale di Renato Zero
    Sito Web di ZenZero... ed altre spezie - Fan's Club ufficiale
    Sito web di Fonopoli - L'Associazione fondata nel 1993 da Renato Zero
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