
Orson Welles (1915-1985)
Informazioni di base:
Orson Welles in Rete:
Biografia:
(estratta da Wikipedia)Orson Welles, fotografato da Carl Van Vechten, 1937
Oscar alla migliore sceneggiatura originale 1942
Oscar alla carriera 1971
George Orson Welles (Kenosha, 6 maggio 1915 – Hollywood, 10 ottobre 1985) è stato un attore, regista e sceneggiatore statunitense.
Viene considerato uno degli artisti più poliedrici del secolo XX, difatti eccelleva in ognuna di queste attività in campo teatrale, radiofonico e cinematografico. É arrivato al successo all'età di ventitre anni grazie allo spettacolo radiofonico La guerra dei mondi, spettacolo che mandò nel panico gli Stati Uniti facendo credere alla popolazione che era in corso un attacco da parte dei marziani. Questo gli aprì subito la strada della fama e gli fece ottenere un contratto con la casa di produzione cinematografia RKO, che gli avrebbe permesso di fare tre film in libertà assoluta ,ma nonostante questo contratto la situazione ebbe degli sviluppi in parte sfortunati (solo un film su tre venne fatto).Wells comunque portò in porto Quarto Potere il più grande successo cinematografico del regista (all'epoca ventiquattrenne), considerato tutt'oggi da molti critici Il piú bel film della storia del cinema. La carriera successiva di Wells vide un enorme serie di inconvenienti che non gli permisero di continuare a fare film a Hollywood, difatti per tutta la sua vita continuò a cercare di produrre i suoi progetti trovando lavoro soprattutto in film altrui ma ogni tanto riuscendo a dirigere alcuni dei suoi tanti . Diresse altri film memorabili come: Othello, Macbeth, L'infernale Quinlan, Il processo, F come Falso ed altri. La sua fama è risalita dopo la sua morte nel 1985 ed adesso viene considerato uno dei più grandi registi cinematografici e teatrali del '900. Nel 2002 è stato votato dal British Film Institute come il più grande regista di tutti i tempi.
Biografia
L'infanzia e gli inizi
Orson Wells nasce a Kenosha, nel Wisconsin da Beatrice Ives Wells, pianista e suffragetta che aveva scontato una condanna per delle posizioni politiche radicali, e da Richard Wells, un inventore dilettante discendente di una ricca famaglia della Virginia. Dalla sua nascita viene trattato dai genitore come il ragazzo prodigio della famiglia, impara subito a suonare grazie agli insegnamenti di sua madre e si inizia subito a dedicare anche alla pittura . La sua primissima apparizione teatrale avviene all'Opera di Chicago, come comparsa nel "Sansone e Dalila" a cui segue la parte del bambino nella "Madama Butterfly"..Nel 1919 i suoi genitori si separarono a seguito di un litigio e si trasferirono a Chicago. Il 10 Maggio, 1924 la madre Beatrice muore all'etá di quarantatre anni. Questo avvenimento avrà un profondo effetto nelle scelte artistiche di Orson spingendolo a lasciare per sempre i suoi interessi nella musica. All'etá di dieci anni dirige ed interpreta il suo primo spettacolo teatrale a Camp Indianola: "Il Dottor. Jeckyll e Mr. Hyde". Alcuni giornali iniziano a parlare di lui come un ragazzo prodigio, si dice anche che abbia scritto una storia universale del teatro verso i dieci anni. Successivamente entra a studiare alla Todd school di Woodstock, Illinois nella quale continua esperienze teatrali, di scrittura, impara perfino trucchi magici, (uno dei suoi più grandi interessi futuri).(Si racconta che all'età di cinque anni gli furono insegnati i segreti della magia da Houdini. Alla Todd school entra in contatto con un professore, Roger Hill, colui che Orson ha più volte citato come maestro, in quanto gli ha dato degli spunti artistici e letterari che gli sono serviti durante la sua produzione artistica futura. Durante la Todd school dirige anche una versione del Giulio Cesare di Shakespeare, con la quale vince il premio dell'Associazione Drammatica di Chicago per la migliore realizzazione teatrale scolastica. Nel 1930 muore suo padre lasciando Orson sotto la tutela di Maurice Bernstein. Nello stesso anno si diploma alla Todd school e decide, dopo aver provato al Chicago Art Institute, di lasciare gli studi e parte per l'Irlanda. L'obbiettivo principale per andare in Irlanda è cercare di sfondare nel mondo della pittura, prima passa dalle Isole Aran e poi si trasferisce a Dublino dove vive con un mulo ed un carretto che molte volte usa come tetto per la notte. Per mancanza di fondi decide allora di tornare a fare teatro e si propone al Gate Theatre di Dublino dove afferma di essere un "famoso attore newyorkese" e viene preso fra gli attori principali. La sua prima interpretazione è il Duca Karl Alexander del Wűrtenberg nel Jew Sűss. Dopo altri spettacoli decide di trasferirsi a Londra per provare nel teatro inglese ma gli viene rifiutato il permesso di lavoro quindi torna negli Stati Uniti. Continua a fare spettacoli alla Todd school per un po' dove lavora con Roger Hill alla stesura di saggi su Shakespeare che appariranno in una catena di libri: "Everybody's Shakespeare". Prova anche a girare il suo primo cortometraggio "Hearts of age" nel quale interpreta la morte e nel quale appare anche la sua prima moglie Virginia Nichols, sposata nel 1934. Inizia ad andare spesso a New York dove poi si trasferisce ed inizia nuovamente con il Teatro e con la Radio.
Il Teatro a New York
Nel 1934 Orson Welles riesce finalmente a debuttare a Broadway, all'età di 19 anni. Recita la parte di Tibaldo in Romeo e Giulietta, nella compagnia di Katherine Cornell nella parte di Giulietta. Lavora alla radio, iniziando nell'anonimato con spettacoli come: America's Hour, Cavalcade of America Columbia Workshop: Hamlet e The March of Time (del quale farà una parodia all'inizio di Quarto Potere. Inizia a collaborare con il regista e produttore John Houseman con un primo spettacolo meno famoso Panic e poi con una rappresentazione storica che inizia a dare molta notorietà a Welles: il Voodoo Macbeth. Questo era la rappresentazione più rivoluzionaria del Macbeth mai vista fino ad ora; consisteva in una trasposizione del Macbeth di Shakespeare dalla Scozia ad Haiti e con 40 stregoni voodoo al posto delle solite tre streghe. La cosa fondamentale era che tutti gli attori erano di colore, scelti personalmente da Welles per strada nel quartiere dove si ergevaf il teatro Lafayette; Harlem. Raccontano gli ex interpreti che per selezionarli Orson gli dava un pezzo da leggere e se sapevano leggere li ingaggiava e li pagava 21 dollari a settimana. Il regista non aveva ancora compiuto 21 anni che senza aver ancora mai diretto uno spettacolo professionale che già riusciva a gestire un palco con più di 100 elementi tra attori e tecnici. Questo spettacolo ebbe un enorme successo. Orson continuò di li a breve a collaborare con John Houseman al Federal Theatre dove mise in scena diversi spettacoli: Un cappello di paglia di Firenze (Horse eat hat), il Faust di Marlowe e The million ghosts, una satira contro il commercio dei cannoni, un fiasco colossale. Decide comunque di andare in scena con "Cradle Will Rock" di Marc Blitzstein, il primo "dramma proletario" della storia del teatro americano. Il governo però glielo vuole impedire e la sera della prima gli attori ed il giovane regista trovano il teatro sbarrato, questo non scoraggiò Welles che improvvisò lo spettacolo su due piedi fuori dal teatro per intrattenere gli spettatori fino alla risoluzione del problema. Dopodiché il cast e gli scenari furono messi su di un camion e fecero iniziare un incredibile parata verso il Venice Theatre dove ebbe luogo la prima dello spettacolo. Immediatamene dopo la morte del Federal Theatre Welles e Houseman fondano il Mercury Theatre con l'intento di mettere in scena opere classiche e moderne. Questa sarà la compagnia che accompagnerà il giovane regista fino alla fine del periodo Hollywoodiano. L'apertura del teatro avverrà con la messa in scena di un Giulio Cesare di William Shakespeare ambientato nell'Italia fascista, un'apertura che non poteva che essere polemica: Welles svolgeva la parte di un Bruto e c'era un Cesare molto vicino come modo di fare a Mussolini. Lo spettacolo viene subito criticato e anche se la prima va male viene ricorretto e il pubblico questa volta lo acclama tanto che deve essere spostato per i diversi msi successivi di rappresentazioni, in un teatro più grande.
Welles interpreta il suo adattamento radiofonico de La guerra dei mondi
La Radio - il "Mercury Theatre on the air"
Nell'estate del 1938 Welles e la Mercury Theatre diventarono una presenza quotidiana della radio CBS, recitando brevi storie basate su classici o opere letterarie popolari con il programma Mercury Theatre on the Air. Memorabile rimase la trasmissione del 30 ottobre 1938, durante la quale il giovane Orson Welles interpretò un adattamento radiofonico del romanzo di fantascienza La guerra dei mondi di H. G. Wells; tale trasmissione è rimasta celebre per aver scatenato il panico attraverso gli Stati Uniti, dato che molti ascoltatori credettero veramente che la Terra stesse subendo l'invasione di una flotta di bellicose astronavi marziane. Orson aveva allora 23 anni.
Welles sapeva che la CBS per la quale lavorava trasmetteva sulle frequenze vicine alla più seguita NBC con le trasmissioni di Edgar Bergen e Charlie McCarthy, ma sapeva anche che Bergen dopo 12 minuti mandava in onda un break musicale e il pubblico avrebbe cambiato stazione, fu in quel momento che Welles decise di far atterrare i suoi marziani. La scelta si rivelò efficace perché l'america piombò nel caos. Secondo la testimonianza di molti collaboratori tra cui l'assistente personale Alland, l'executive della CBS Davison Taylor piombò in camera di registrazione dopo 15 minuti e esclamò rivolto a Welles : "Per Dio, interrompi questo coso! Là fuori la gente è impazzita!". Poco dopo Welles rispose al direttore generale della CBS Paley (in ciabatte e accappatoio) che gli intimava di chiudere la trasmissione: "Interrompere? Perché? Devono avere paura, mi lasci continuare!" Salvo poi dichiarare il contrario in tutte le interviste successsive. A dire il vero, Welles pensava che l'adattamento fosse noioso, e non avrebbe voluto proporlo, ma fu costretto ad usarlo in mancanza di altro materiale interessante a disposizione.
Gli ascoltatori della trasmissione erano caduti nel panico credendo che la trasmissione fosse reale, senza capire che si trattava in realtà di un semplice programma radiofonico. La vicenda immaginaria narrata nel romanzo venne infatti interpretata da Welles come una reale radiocronaca, con l'unico intento di risultare avvincente per il pubblico. L'adattamento del romanzo simulava infatti un notiziario speciale, che a tratti si inseriva sopra gli altri programmi del palinsesto, per fornire aggiornamenti sull'atterraggio di astronavi marziane a Grovers Mill, nel New Jersey. Il risultato fu fin troppo realistico, andando oltre le aspettative dell'autore stesso e terrorizzando molti ascoltatori, che credettero realmente ad uno sbarco da parte di extraterrestri.Si trattò di una enorme pubblicità per il regista, che portò la RKO ad offrirgli un contratto per la realizzazione di tre film a Hollywood.
Welles a Hollywood
Welles sul set di Quarto Potere
Dopo aver scritto una finta sceneggiatura di Guerra e Pace (espediente per non essere chiamato alle armi), Orson Welles cominciò a lavorare al suo primo film.
Per il suo primo progetto alla RKO, Welles fu a lungo indeciso, lavorando inizialmente ad un adattamento del romanzo di Joseph Conrad Cuore di tenebra (Heart of Darkness), prima di abbandonarlo definitivamente. Secondo lo spirito innovativo di Welles, moderno e molto avanti rispetto all'epoca, l'intenzione dell'autore era di girare l'azione interamente in soggettiva, dal punto di vista di Marlowe, il protagonista.
Anche per quel che riguarda il suo primo e più noto film, Quarto Potere (Citizen Kane, 1941), Welles fu al centro di una lunga controversia. La scrittrice di gossip Louella Parsons convinse il magnate della stampa William Randolph Hearst di essere stato la base per Kane, il protagonista della pellicola di Welles, anch'esso un magnate della stampa, con il risultato che l'impero mediatico Hearst boicottò totalmente il film, negandogli ampie possibilità pubblicitarie. Al suo debutto nelle sale questo evento pose in ombra le grandi innovazioni dell'opera, relegandola in un ruolo di secondo piano.
Il titolo originale di Quarto potere nel trailer del film. 1941
Una scena di Quarto potere che ritrae la scelta stilistica del "soffitto basso", ovvero puntare la telecamera dal basso verso l'alto, una scelta la cui invenzione secondo gli esperti era di Orson ma che lui dichiara di non aver inventato ma di averla solo usata in gran quantita`.
A tal proposito si narra di come Welles abbia sardonicamente rimarcato che, se avesse mai dovuto girare un film su Hearst, la verità sarebbe stata molto più incredibile e scioccante della finzione. Nonostante tutto, il film riuscì comunque ad emergere e ad ottenere un buon successo, vincendo un premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale e divenendo nel corso del tempo una vera e propria pietra miliare, più volte eletto in vari sondaggi come il "film più bello della storia del cinema".
Dopo "Quarto Potere"
Il secondo film di Welles per la RKO fu il più tradizionale L'orgoglio degli Amberson (The Magnificent Ambersons), adattato dal romanzo vincitore del premio Pulitzer scritto da Booth Tarkington, nel quale i dirigenti della casa di produzione riponevano le speranze per recuperare i soldi persi con il relativo flop commerciale del film precedente. Durante la produzione, a Welles fu chiesto di realizzare un film-documentario sull'America meridionale da parte del governo degli Stati Uniti. Welles lasciò dunque il paese per cominciare le riprese per il documentario dopo aver premontato la prima copia di bozza di L'Orgoglio degli Amberson, pensando di poter continuare a inoltrare le seguenti istruzioni per il taglio finale telegramma.
A questo punto la RKO, in una pericolosa situazione finanziaria, spaventata da un possibile nuovo flop commerciale, prese il controllo della pellicola dallo staff della Mercury Production di Welles. Il risultato fu un taglio selvaggio di oltre 50 minuti di girato, mentre alcune scene vennero rigirate ed aggiunte o sostituite a quel che restava della prima versione, compreso il finale: la pellicola originale tagliata, compreso il finale originale che Welles aveva girato, andò persa irrimediabilmente.
Questo evento fu solo l'inizio di una serie di persecuzioni e dannose interferenze da parti di dirigenti che durarono per tutta la carriera di Welles a Hollywood. Il regista, per questi motivi, ha disconosciuto il film.
L'addio a Hollywood e l'Europa
La copertina del libro dell'Orgoglio degli Amberson in uno screenshot del film di Orson
Dopo tre ulteriori tentativi, tutti fallimentari, di lavorare al di fuori del "sistema hollywoodiano", nel 1948 Welles lasciò definitivamente la cittadina californiana. L'anno seguente, ebbe un importante ruolo davanti alla cinepresa ne Il terzo uomo (The Third Man) tratto dal romanzo di Graham Greene e diretto da Carol Reed, nel quale Welles, nel ruolo di Harry Lime, recitò la battuta sull'orologio a cucù e la Svizzera (vedi inizio della pagina). Questa fu l'unica frase del film non scritta dal regista: fu lo stesso Welles ad inventarla e ad insistere per inserirla nei dialoghi del film, nonostante si dica che Greene la odiasse.
Il film ebbe un successo enorme, e la carismatica apparizione per pochi minuti di Orson Welles, continuamente citato per tutto il film, lo rese un personaggio popolarissimo. Fu aiutato in ciò anche dal matrimonio con Rita Hayworth, che dopo Gilda era nel dopoguerra diventata un sex symbol. Nel 1948 aveva diretto la moglie (da cui dopo divorziò) nel film La Signora di Shangai.
Fatta eccezione per un breve ritorno a Hollywood per girare, nel 1958, L'infernale Quinlan (Touch of Evil) (che fu anch'esso oggetto di modifiche da parte della produzione, ma che questa volta Welles riuscì a restaurare a sua volta in seguito), il resto della carriera registica si svolse in Europa, autofinanziandosi le produzioni con i compensi per i suoi ruoli di attore, o, in seguito, finanziato da piccole case di produzione. Finalmente ottenne in quasi tutti i suoi progetti la possibilità di dare il montaggio finale alla pellicola, ma l'indipendenza guadagnata era relativa a produzioni con un budget molto ridotto e pochi mezzi tecnici rispetto alle opportunità offerte da Hollywood. Nonostante questo, alcuni dei migliori lavori di Welles furono prodotti in questo periodo, per l'ispirazione ritrovata grazie alla ritrovata libertà di azione. Da grande appassionato di magia e illusionismo, apparve spesso in spettacoli di questo genere.
Welles recitò in numerose opere e scrisse soggetti e sceneggiature, spesso avvalendosi della collaborazione dei giovani talenti da lui scelti e raccolti nel Mercury Theatre. Tra queste vi sono numerose storie tratte dalla letteratura inglese, come Macbeth (1948), tratto dall'omonima opera teatrale di William Shakespeare, La porta proibita, tratto dal romanzo Jane Eyre (che è anche il titolo originale del film) di Charlotte Bronte e Campanadas a medianoche del 1965, un classico sottovalutato nel quale Welles interpreta il ruolo principale.
Gli ultimi anni
Questa sezione è solo un abbozzo. Se puoi, contribuisci ad ampliarla.
Durante la sua carriera Welles vinse un Oscar, al quale vanno aggiunte altre quattro nomination. Una delle sue ultime apparizioni degne di nota fu nel ruolo del cardinale Wolsey in Un uomo per tutte le stagioni (1966). Nel 1971, l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences (l'organizzazione che presiede alla cerimonia degli Oscar) gli conferì un premio onorario "per la superlativa capacità artistica e la versatilità dimostrata nella creazione di opere cinematografiche". Nel medesimo anno lavorò con Claude Chabrol in Dieci incredibili giorni, curiosa trasposizione europea di un noto giallo di Ellery Queen.
Di costituzione robusta dalla nascita, Welles raggiunse un certo grado di obesità negli ultimi anni di vita, anche a causa di alcune disfunzioni fisiche che si accumularono nel corso degli anni, durante i quali comparve in numerose campagne pubblicitarie di vini, hot dog e altri prodotti alimentari, data la fama di grande buongustaio (evidente anche nel film-documentario F come Falso del 1976) e viveur.
Morì per un attacco cardiaco a Hollywood, in California, il 10 ottobre 1985. La sua ultima apparizione in un film fu come doppiatore di Unicron, un personaggio del film Transformers: The Movie.
E' sepolto in Spagna, nella hacienda (fattoria) dove trascorse qualche mese durante i suoi vagabondaggi giovanili, quando aveva 19 anni.
Apparizioni speciali di Orson Welles
Come spiegato in precedenza, Orson Welles fu costretto a fare molti piccoli ruoli in film e produzioni varie durante tutta la sua carriera per riuscire a trovare i soldi per produrre i suoi progetti. Apparì in numerosi: film, programmi televisivi, programmi radiofonici, registrazioni musicali; con apparizioni speciali, ecco una lista di alcune di queste apparizioni:
George Lucas avrebbe voluto Welles per doppiare il personaggio di Dart Fener (in originale Darth Vader) della trilogia originale di Guerre Stellari, impersonato dal culturista David Prowse, ma l'idea venne scartata in quanto la voce di Welles era troppo riconoscibile. Welles fu comunque la voce narrante del trailer originale, mentre il personaggio venne doppiato da James Earl Jones.
Il gruppo musicale heavy metal dei Manowar si avvalse delle doti recitative di Welles per le parti non cantate delle canzoni "Dark Avenger" e "Defender", da uno dei loro primissimi album, Battle Hymns, del 1981.
Sempre rigurado ad apparizioni nel mondo dell'heavy metal, Welles recitò in un intermezzo della canzone Rime of the Ancient Mariner degli Iron Maiden, alcuni versi dell'omonimo poema (La Ballata del Vecchio Marinaio di Samuel Taylor Coleridge).
Nella serie televisiva Magnum P.I., Welles è la voce dell'enigmatico Robin Masters, che non si mostra per tutta la durata della serie. Avrebbe dovuto comparire nell'ultima puntata, ma morì poche settimane prima della data prevista per le riprese.
Radio
Prime opere
Les Miserables (1937 in diverse puntate)
The Mercury Theater on the Air (1938)
Dracula (11 Luglio)
L'isola del tesoro (18 Luglio)
A Tale of Two Cities (25 Luglio)
The 39 Steps (1 Agosto)
I'm a Fool/The Open Window/My Little Boy (8 Agosto)
Abraham Lincoln (15 Agosto)
The Affairs of Anatole (22 Agosto)
Il conte di Montecristo (29 Agosto)
The Man Who Was Thursday (5 Settembre)
Giulio Cesare (11 Settembre)
Jane Eyre (18 Settembre)
Sherlock Holmes (25 Settembre)
Oliver Twist (2 Ottobre)
Hell On Ice (9 Ottobre)
Seventeen (16 Ottobre)
Il giro del mondo in 80 giorni (23 Ottobre)
La guerra dei mondi (30 Ottobre)
Heart of Darkness/Life With Father/Gift of the Magi (6 Novembre)
A Passenger to Bali (13 Novembre)
The Pickwick Papers (20 Novembre)
Clarence (27 Novembre)
The Bridge at San Luis Rey (4 Dicembre)
The Campbell Playhouse (1938-40)
Rebecca (9 Dicembre - 38)
Teatro
crediti solo per la regia;
date di apertura
Pre-Mercury Theatre (1936-37)
Macbeth - 14 aprile , 1936, Lafayette Theatre, New York City
Horse Eats Hat - 26 settembre, 1936, Maxine Elliott Theatre, New York City
Dottor Faustus - 8 gennaio, 1937, Maxine Elliott Theatre, New York City
The Second Hurricane - 21 aprile, 1937, Henry Street Playhouse, New York City
The Cradle Will Rock - 16 giugno, 1937, Venice Theatre, New York City
Mercury Theatre (1937-41)
Giulio Cesare - 11 Novembre, 1937, Mercury Theatre, New York City
The Shoemaker's Holiday - 1 Gennaio, 1938, Mercury Theatre, New York City
Heartbreak House - 29 Aprile, 1938, Mercury Theatre, New York City
Too Much Johnson - 16 Agosto, 1938, Stony Creek Summer Theatre, Connecticut
Danton's Death - 5 Novembre, 1938, Mercury Theatre, New York City
Five Kings - 27 Febbraio, 1939, Colonial Theatre, Boston, Massachusetts
The Green Goddess - Luglio 1939, Palace Theatre, Chicago,Illinois
Native Son - 24 Marzo, 1941, St. James Theatre, New York City
Dopo la seconda guerra mondiale (1942-60)
The Mercury Wonder Show - 3 Agosto, 1943, Mercury Wonder Show Tent, Los Angeles, California
Il giro del mondo in 80 giorni - 27 Aprile, 1946, Boston Opera House, Boston, Massachusetts
Macbeth - 28 Maggio, 1947, University Theatre, Salt Lake City, Utah
The Blessed and the Damned - 15 Giugno, 1950, Théâtre-Edouard VII, Paris, France
Otello - 1 Ottobre, 1951, Theatre Royal, Newcastle, Inghilterra
The Lady in the Ice - 7 Settembre, 1953, Stoll Theatre, London
Moby Dick: Rehearsed - 16 Giugno, 1955, Duke of York's Theatre, London
Re Lear - 12 Agosto, 1956, City Center, New York City
Falstaff - 13 Febbraio, 1960, Grand Opera House, Belfast
Rhinoceros - 28 Aprile, 1960, Royal Court Theatre, London
Film
Regista
The Hearts of Age (1934) - cortometraggio
Troppo Johnson (Too Much Johnson) (1938) - cortometraggio
Quarto Potere (Citizen Kane) (1941)
L'orgoglio degli Amberson (The Magnificent Ambersons) (1942)
Terrore sul Mar Nero (Journey into Fear) (1943) - non accreditato, co-regista con Norman Foster
Lo straniero (The Stranger) (1946)
La signora di Shanghai (The Lady from Shanghai) (1948)
Macbeth (Macbeth) (1948)
Gli spadaccini della serenissima (Black Magic) (1949) - non accreditato
Otello (The Tragedy of Othello: The Moor of Venice) (1952)
Moby Dick Rehearsed (1955) - film TV
Rapporto confidenziale (Mr. Arkadin) (1955)
The Orson Welles Sketchbook (1955) - serie TV
Around the World with Orson Welles (1955) - serie TV
Orson Welles and People (1956) - documentario TV
Portrait of Gina (1958) - documentario TV
L'infernale Quinlan (Touch of Evil) (1958)
The Fountain of Youth (1958) - cortometraggio
David e Golia (1960) - solo le proprie scene
Tre individui tanto odio (No Exit) (1962) - non accreditato
Il processo (Le procès) (1962)
Nella terra di Don Chisciotte (In the Land of Don Quixote) (1964) - serie TV
Campanadas a medianoche (1965)
Storia immortale (The Immortal Story) (1968)
The Merchant of Venice (1969) - film TV
La stella del Sud (The Southern Star) (1969) - non accreditato, scene d'apertura
The Golden Honeymoon (1970) - cortometraggio
The Deep (1970) - cortometraggio
London (1971) - cortometraggio
L'altra faccia del vento (The Other Side of the Wind) (1972)
F come Falso (F for Fake) (1976)
Girando Otello (Filming Othello) (1978) - documentario
The Orson Welles Show (1979) - serie TV
Filming 'The Trial' (1981) - documentario
The Spirit of Charles Lindbergh (1984) - documentario
Orson Welles' Magic Show (1985) - documentario TV
Don Quijote de Orson Welles (1992) - incompleto
It's All True (1993) - documentario
Moby Dick (1999) - cortometraggio, pubblicazione postuma
Sceneggiatore
The Hearts of Age (1934) - cortometraggio
Troppo Johnson (Too Much Johnson) (1938) - cortometraggio
Quarto Potere (Citizen Kane) (1941)
L'orgoglio degli Amberson (The Magnificent Ambersons) (1942)
Terrore sul Mar Nero (Journey into Fear) (1943)
Lo straniero (The Stranger) (1946)
Monsieur Verdoux (1947)
La signora di Shanghai (The Lady from Shanghai) (1948)
Macbeth (Macbeth) (1948)
Il terzo uomo (The Third Man) (1949)
Otello (The Tragedy of Othello: The Moor of Venice) (1952)
Moby Dick Rehearsed (1955) - film TV
Rapporto confidenziale (Mr. Arkadin) (1955)
The Orson Welles Sketchbook (1955) - serie TV
Around the World with Orson Welles (1955) - serie TV
Orson Welles and People (1956) - documentario TV
La tragedia del Rio Grande (Man in the Shadow) (1957)
Portrait of Gina (1958) - documentario TV
L'infernale Quinlan (Touch of Evil) (1958)
The Fountain of Youth (1958) - cortometraggio
Il processo (Le procès) (1962)
Campanadas a medianoche (1965)
La Bibbia (The Bible) (1966) - non accreditato
Vienna (1968)
Storia immortale (The Immortal Story) (1968)
The Merchant of Venice (1969) - film TV
The Golden Honeymoon (1970) - cortometraggio
The Deep (1970) - cortometraggio
London (1971) - cortometraggio
L'altra faccia del vento (The Other Side of the Wind) (1972)
L'isola del tesoro (Treasure Island) (1971)
F come Falso (F for Fake) (1976)
Girando Otello (Filming Othello) (1978) - documentario
The Spirit of Charles Lindbergh (1984) - documentario
Orson Welles' Magic Show (1985) - documentario TV
Don Quijote de Orson Welles (1992) - incompleto
The Big Brass Ring (1997)
Moby Dick (1999) - cortometraggio, pubblicazione postuma
Attore
The Hearts of Age (1934) - cortometraggio
Troppo Johnson (Too Much Johnson) (1938) - cortometraggio
Come Robinson Crusoè (Swiss Family Robinson) (1940)
Quarto Potere (Citizen Kane) (1941)
L'orgoglio degli Amberson (The Magnificent Ambersons) (1942)
Terrore sul Mar Nero (Journey into Fear) (1943)
La porta proibita (Jane Eyre) di Robert Stevenson (1944)
Conta solo l'avvenire (Tomorrow Is Forever) (1946)
Lo straniero (The Stranger) (1946)
Duello al sole (Duel in the Sun) (1946) - voce
La signora di Shanghai (The Lady from Shanghai) (1948)
Macbeth (Macbeth) (1948)
Il terzo uomo (The Third Man) (1949)
Gli spadaccini della serenissima (Black Magic) (1949)
Il principe delle volpi (Prince of Foxes) di Henry King (1949)
La rosa nera (The Black Rose) di Henry Hathaway (1950)
Il piccolo mondo di Don Camillo (1952) - voce (versione americana)
Otello (The Tragedy of Othello: The Moor of Venice) (1952)
Ritorna il terzo uomo (Trent's Last Case) (1952)
L'uomo, la bestia e la virtù di Steno (1952)
Il tiranno di Glen (Trouble in the Glen) (1953)
King Lear (1953) - film TV
Versailles (Si Versailles m'était conté) (1954)
Moby Dick Rehearsed (1955) - film TV
Tre casi di assassinio (Three Cases of Murder) (1955)
Napoleone Bonaparte (Napoléon) (1955)
Rapporto confidenziale (Mr. Arkadin) (1955)
The Orson Welles Sketchbook (1955) - serie TV
Moby Dick la balena bianca (Moby Dick) di John Huston (1955)
Radiazioni B X: distruzione uomo (The Incredible Shrinking Man) (1957)
La tragedia del Rio Grande (Man in the Shadow) (1957)
La lunga estate calda (The Long Hot Summer) di Martin Ritt (1958)
L'infernale Quinlan (Touch of Evil) (1958)
I vichinghi (The Vikings) (1958) - voce
The Fountain of Youth (1958) - cortometraggio
Le radici del cielo (The Roots of Heaven) (1958)
High Journey (1959) - voce
Frenesia del delitto (Compulsion) di Richard Fleischer (1959)
Passaggio a Hong Kong (Ferry to Hong Kong) (1959)
David e Golia (1960)
Dramma nello specchio (Crack in the Mirror) (1960)
La battaglia di Austerlitz (Austerlitz) (1960)
La Fayette, una spada per due bandiere (La Fayette) (1961)
Il re dei re (King of Kings) (1961) - voce
I Tartari (1961)
Il processo (Le procès) (1962)
Ro.Go.Pa.G. di Roberto Rossellini, Jean-Luc Godard, Pier Paolo Pasolini e Ugo Gregoretti (1963) - episodio La ricotta
The V.I.P.s di Anthony Asquith (1963)
Le meravigliose avventure di Marco Polo (Le fabuleuse aventure de Marco Polo) (1965)
Campanadas a medianoche (1965)
Parigi brucia? (Paris brûle-t-il?) di René Clément (1966)
Un uomo per tutte le stagioni (A Man for All Seasons) di Fred Zinnemann (1966)
James Bond 007 - Casino Royale (Casino Royale) di Ken Hughes (1967)
Il marinaio del Gibilterra (The Sailor from Gibraltar) (1967)
Edipo re (1967)
Il complesso del sesso (I'll Never Forget What's'isname) (1967)
Tepepa di Giulio Petroni (1967)
Storia immortale (The Immortal Story) (1968)
Il castello di carte (House of Cards) (1968)
La guerra per Roma - prima parte (Kampf um Rom I) (1968)
La battaglia della Neretva (Bitka na Neretvi) (1969)
The Merchant of Venice (1969) - film TV
La guerra per Roma - seconda parte (Kampf um Rom II - Der Verrat) (1968)
La stella del Sud (The Southern Star) (1969)
12 + 1 (1969)
The Golden Honeymoon (1970) - cortometraggio
The Deep (1970) - cortometraggio
Is It Always Right to Be Right? (1970) - voce
Su questa roccia (Upon This Rock) (1970) - film TV
Lettera al Kremlino (The Kremlin Letter) di John Huston (1970)
Fate la rivoluzione senza di noi (Start the Revolution Without Me) (1970)
Comma 22 (Catch-22) di Mike Nichols (1970)
Waterloo di Sergej Bondarcuk (1970)
London (1971) - cortometraggio
Malpertuis (1971)
Un posto tranquillo (A Safe Place) (1971)
Dieci incredibili giorni (La décade prodigieuse) (1971)
Conosci il tuo coniglio (Get to Know Your Rabbit) (1972)
L'isola del tesoro (Treasure Island) di John Hough (1971)
The Man Who Came to Dinner (1972)
Magia nera (Necromancy) (1972)
...e poi non ne rimase nessuno (And Then There Were None) (1974) - voce
Rikki-Tikki-Tavi (1975) - voce
La nave dei dannati (Voyage of the Damned) (1976)
Rime of the Ancient Mariner (1977) - voce
Some Call It Greed (1977) - voce
Hot Tomorrows (1977) - voce
It Happened One Christmas (1977) - film TV
Il grande attacco (1978) - voce
A Woman Called Moses (1978) - voce, film TV
Ecco il film dei Muppet (The Muppet Movie) (1979)
The Double McGuffin (1979) - voce
The Greenstone (1980) - voce
Tajna Nikole Tesle (1980)
Shogun il signore della guerra (Shogun) (1980) - voce
La pazza storia del mondo (History of the World: Part I) di Mel Brooks (1981) - voce
Comiche dell'altro mondo (Slapstick (Of Another Kind)) (1982) - voce
Butterfly (1982)
C'è qualcosa di strano in famiglia (Where Is Parsifal?) (1983)
Hot Money (1983)
The Enchanted Journey (1984) - voce
The Transformers: The Movie (1986) - voce
Qualcuno da amare (Someone to Love) (1987)
Moby Dick (1999) - cortometraggio, pubblicazione postuma
The Hitch Hiker (2004) - voce, pubblicazione postuma
Premi e riconoscimenti
Oscar
1941: Miglior Film — Quarto Potere (nomination)
1941: Miglior Regista — Quarto Potere (nomination)
1941: Miglior Attore — Citizen Kane (nomination)
1941: Miglior sceneggiatura originale — Quarto Potere (vinto)
1942: Miglior Film — L'orgoglio degli Amberson (nomination)
1970: Oscar alla carriera
BAFTA Awards
1968: Miglior attore straniero — Falstaff (nomination)
Cannes Film Festival
1952: Palma d'Oro — Othello
Premio Golden Globe
1982: Miglior attore di supporto — Butterfly (nomination)
Festival del cinema di Venezia
1947: Leone d'oro — Lo straniero (nomination)
1970: Leone d'oro alla carriera
Grammy Awards
1982: Best Spoken Word Recording — Donovan's Brain
Premio alla carriera dell'American Film Institute 1975
Fonti
Bibliografia
AA.VV., Orson Welles, Cahiers du cinéma, numero fuori serie, 1982
Claudio M. Valentinetti, "Il Castoro; Orson Welles" pubblicato da "L'Unità" 1988
James Naremore, Orson Welles ovvero la magia del cinema, Marsilio, Genova, 1993
Marco Salotti, Orson Welles, Le Mani-Microart'S, 1995
Orson Welles - Peter Bogdanovich, Io, Orson Welles, Baldini & Castoldi, 1996
Riccardo Caccia, Invito al cinema di Welles, Mursia, 1997
Robert L. Carringer, Come Welles ha realizzato Citizen Kane, il Castoro, Milano, 2000
Maurizio Del Ministro, Othello di Welles, Bulzoni, 2000
André Bazin, Orson Welles, GES, Santhià 2000 (ristampa, Temi, 2005)
Gerardo Casale, L'incantesimo è compiuto. Shakespeare secondo Orson Welles, Lindau, 2001
Nicoletta Vallorani, Wells & Welles. La narrativa e i media, CUEM, 2002
Toni D'Angela, Orson Welles, Falsopiano, 2004
Fabio Vittorini, La soglia dell'invisibile. Percorsi del Macbeth: Shakespeare, Verdi, Welles, Carocci, 2005
Citizen Welles, Centro Espressioni Cinemat., 2005
Alberto Anile, Orson Welles in Italia, Il Castoro, 2006
Documentari
The Battle Over Citizen Kane, documentario
It's All True, documentario sul film inconcluso di Orson Welles
Note
^ BFI | Sight & Sound |Top Ten Poll 2002 - The Directors' Top Ten Directors
^ BFI | Sight & Sound |Top Ten Poll 2002 - The Critics' Top Ten Directors
^ Informazione trovata nella parte della carriera di Welles nell'dizione Baldini e Castoldi" del 1993 del libro "Io, Orson Welles" a cura di Oja Kodar e Peter Bogdanovich.
^ Informazione citata dal documentario "The Battle Over Citizen Kane"
^ Informazione da "Il Castoro, Orson Welles", 1988
^ E' possibile vederlo su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=pXKIMag5hHE
^ Testimonianza diretta nel documentario "The Battle Over Citizen Kane".
^ Questa informazione viene raccontata da Bazin, con il quale Welles collaboro' e citata nel Castoro del 1988 di Claudio M. Valentinetti.
^ Infatti nel libro "Io, Orson Welles" scritto da Peter Bogdanovich e dallo stesso Welles, dichiara che molte delle invenzioni attribuite a lui non lo erano affatto.
Altri progetti
Wikiquote
Wikiquote contiene citazioni di o su Orson Welles
Voci Correlate
Quarto Potere
Storia del cinema
Oja Kodar
Collegamenti esterni
Scheda su Orson Welles dell'Internet Movie Database
(EN) Mercury Theatre on the Air - File MP3 e Real Audio delle opere radiofoniche di Welles
(EN) Orson Welles: A Bibliography of Materials in the UC Berkeley Library
(EN) - Un archivio ottimo su Orson Welles
Portale Cinema
Portale Teatro
Portale Biografie
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Orson_Welles"
Categorie: Biografie | Attori statunitensi | Registi statunitensi | Sceneggiatori statunitensi | Premi Oscar alla migliore sceneggiatura originale | Premi Oscar alla carriera | Stub sezioneCategoria nascosta: BioBot « Torna al 06 Giugno