Bruno Tabacci (62)
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Biografia:
(estratta da Wikipedia)Bruno Tabacci (Quistello, 27 agosto 1946) è un politico italiano, dimessosi a fine gennaio 2008 dall'UDC e tra i promotori della Rosa per l'Italia. E' il Candidato Presidente del Consiglio per il suo partito.
Laureato in Economia e commercio all'Università di Parma, è consulente libero professionista in materia economico-finanziaria.
Attività politica
Nella prima metà degli Anni Ottanta ha diretto l'ufficio studi del Ministero dell'Industria con Giovanni Marcora e, in seguito, la segreteria tecnica del Ministero del Tesoro con Giovanni Goria.
Dal 1970 al 1985 è stato consigliere comunale per la Democrazia Cristiana in alcuni comuni del Mantovano, tra cui il capoluogo.
Dal 1985 al 1991 è stato consigliere regionale della Lombardia e poi Presidente della Regione Lombardia nel periodo 1987-1989. In questa veste ha affrontato e risolto la grave emergenza dell'alluvione in Valtellina (luglio-settembre 1987).
Nel 1988 è stato Presidente di “Alpe Adria”, Associazione di Regioni dell'area alpina ed adriatica, un'esperienza di collaborazione internazionale con importanti aree dell'est europeo, prima della caduta del muro di Berlino.
Dal 1990 è stato presidente del gruppo consiliare DC e poi vice-presidente del Consiglio regionale. Nel 1991 è stato presidente del Comitato per la ristrutturazione del settore zootecnico presso il Ministero dell’Agricoltura.
Nella XI legislatura (1992-1994) è stato eletto nella circoscrizione Mantova-Cremona deputato al Parlamento italiano per la Democrazia Cristiana; componente della Commissione Bilancio e relatore della Legge finanziaria 1994 predisposta dal Governo Ciampi.
Nel 2001 è stato rieletto deputato nella XIV legislatura per la Casa delle Libertà nel collegio 9, di Lombardia 3 (Castiglione delle Stiviere).
Ha aderito al gruppo UDC (CCD-CDU). È stato eletto nel giugno 2001 Presidente della X Commissione Parlamentare, Attività produttive, commercio e turismo. Ha firmato numerose proposte di legge come: "Nuove norme in materia di Autorità di garanzia, regolazione e vigilanza", di cui è stato primo firmatario; e alcune proposte ed emendamenti nel settore dell'energia e dell'immigrazione.
L'11 dicembre 2001 è stato nominato Coordinatore del VAST (Comitato per la valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche), con decreto del Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini. Nell'agosto 2002 è stato nominato Presidente della Commissione di cooperazione italo-messicana.
A seguito delle elezioni politiche del 2006, Tabacci viene rieletto alla Camera dei Deputati, nella Circoscrizione III Lombardia 1. È membro della commissione parlamentare Bilancio, tesoro e programmazione.
Alle elezioni amministrative del 2006, Tabacci si candida al Consiglio comunale di Milano, ma non risulta eletto.
Bruno Tabacci, dalla fondazione dell'UDC, è stato il componente più vicino al segretario Marco Follini. Lo ha seguito in molte scelte individuali, anche quelle non in linea con il partito, non condividendone però l'uscita dal partito nel 2006. Successivamente, si è fatto portavoce di istanze più autonome rispetto alla partecipazione dell'UDC alla coalizione di centrodestra, la Casa delle Libertà, condividendo il mandato del III Congresso del partito (2007) di perseguire iniziative autonome nell'opposizione al Governo Prodi II. Rappresenta, perciò, uno degli esponenti dell'ala "sinistra" dell'UDC.
Il 30 gennaio 2008, insieme a Mario Baccini, lascia l'UDC, accusando il leader Casini e il segretario Lorenzo Cesa di aver cambiato la linea del partito senza aver indetto precedentemente un nuovo congresso. Casini avrebbe inoltre "appiattito" le proprie posizioni su quelle di Silvio Berlusconi e della CdL, in occasione della caduta del Governo Prodi II e del conferimento di un mandato esplorativo a Franco Marini. Tabacci si era detto disponibile ad un governo "di scopo", finalizzato alla riforma elettorale, guidato da Marini. Nella stessa data crea con Mario Baccini il movimento politico "Rosa per l'Italia", candidandosi come premier per le elezioni del 13/14 aprile 2008.
Altre cariche
È stato consigliere d’amministrazione di ENI, Snam, Efibanca.
Nel periodo 1999-2000 è stato presidente dell'Autocisa (A15 Parma-La Spezia), dalla quale si è dimesso per candidarsi al Parlamento.
Dal gennaio 2000 è Copresidente della Fondazione del premio letterario Bancarella di Pontremoli.
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Note
^ http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_30/tabacci_baccini_lasciano_udc_7946a214-cf7c-11dc-8e3f-0003ba99c667.shtml Corriere della Sera, 30 gennaio 2008: "Tabacci e Baccini lasciano l'Udc"
^ http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/crisi-governo-4/baccini-tabacci/baccini-tabacci.html La Repubblica, 30 gennaio 2008: "Baccini e Tabacci lasciano l'Udc. Al Centro nasce la Rosa Bianca"
Collegamenti esterni
Sito ufficiale
Scheda su openpolis.it di Bruno Tabacci
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Tabacci"
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