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Alessandro Natta (1918-2001)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 2001
  • Data di nascita: 07/01/1918
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Imperia (IM)
  • Nazione: Italia
  • Alessandro Natta in Rete:

  • Wikipedia: Alessandro Natta su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Alessandro Natta (Imperia, 7 gennaio 1918 – 23 maggio 2001) è stato un politico italiano.

    Biografia
    "Ultimo segretario del PCI" per sua stessa definizione (lo scrisse nelle proprie memorie), nacque nella città ligure di Imperia, sestogenito di una famiglia della piccola borghesia. Si iscrisse dapprima a Lettere per poi frequentare la Scuola Normale Superiore di Pisa insieme all'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Proprio a Pisa comincerà la sua militanza antifascista, sotto l'influsso - più che del comunismo - della cultura liberal-socialista di Calogero e Capitini. Fu membro dei Gruppi Universitari Fascisti (GUF) di Pisa e scrisse alcuni articoletti culturali nella rivista di questo movimento fino al 1943.
    Durante la seconda guerra mondiale venne inviato in Grecia e, nel caos dell'8 settembre 1943, partecipò a Rodi alla difesa dell'aeroporto di Gaddurà attaccato da forze tedesche. Imprigionato, rifiuterà di collaborare con tedeschi e repubblichini e successivamente subirà l'internamento in un campo di prigionia nella stessa Rodi.
    L'ingresso nel PCI
    Natta rientra in Italia solo nell'agosto del 1945 e successivamente racconterà queste vicende, sue e degli altri internati italiani nei lager tedeschi, nel volume autobiografico "L'altra Resistenza". Iscrittosi al Partito Comunista Italiano di Imperia, vi si dedica a tempo pieno. Un impegno che lo vedrà successivamente consigliere comunale, segretario di federazione ed infine tra i protagonisti principali della vita del partito entrando a far parte dei massimi organismi assieme a Luigi Longo.
    Stretto assertore della "Via italiana al socialismo", sarà vicinissimo ad Enrico Berlinguer fino ad entrare nell'ufficio di segreteria. Nel 1966 insieme a Donato Scutari partecipa a Sofia, in Bulgaria, alla Conferenza di tutti i dirigenti e Segretari dei Partiti Comunisti del mondo, dove riesce a far passare la linea di non scomunicare il Partito Comunista Cinese. Nel 1969 sarà lui a tenere la relazione per l'espulsione del gruppo del Manifesto.
    Segretario generale del "Partito"


    Nel 1984, scomparso prematuramente Berlinguer, Natta diventa nuovo segretario e, pur nella continuità con il predecessore, cercherà di stemperare i toni della polemica apertasi con il PCUS moscovita. Sarà addirittura protagonista di un viaggio nella capitale dell'allora Unione Sovietica organizzato da Armando Cossutta che genererà furiose polemiche all'interno del partito.
    Al congresso di Firenze del 1986 viene confermato segretario ma nel 1988, a causa di un infarto, è costretto a lasciare il posto ad Achille Occhetto e con lui alla generazione dei "quarantenni" con i quali il Partito Comunista Italiano concluderà la propria vicenda storica.
    Natta è con il Fronte del No insieme a Cossutta quando Occhetto propone - nella storica svolta della Bolognina - il cambio del nome: egli è firmatario, con Aldo Tortorella e Pietro Ingrao, della 'mozione 2', che si propone di rinnovare la cultura politica del partito ma senza abbandonare il marxismo.
    Quando sulle ceneri del PCI nasce il Partito Democratico della Sinistra, Natta non vi rimane ma non aderisce nemmeno al Partito della Rifondazione Comunista, non ravvisando grosse prospettive nella nuova formazione politica creata da Cossutta, Sergio Garavini, Lucio Libertini ed altri.
    Nel 1996 esprime la sua soddisfazione per l'ingresso (col primo Governo Prodi) di PDS e Rifondazione Comunista nell'area di governo, mentre criticherà la scelta di Fausto Bertinotti, segretario del PRC, di togliergli la fiducia nel 1998.
    Il 23 maggio 2001, l'«illuminista, giacobino e comunista» - come lui stesso amava definirsi - si spegne ad Imperia, sua città natale.
    Bibliografia
    Alessandro Natta, Le radici della nostra libertà. Il patrimonio della resistenza e lo sviluppo della democrazia. Discorso pronunciato per il 40. della liberazione, Milano, 13 aprile 1985, Dipartimento stampa, propaganda e informazione del PCI, 1985.
    Frane Barbieri, Caro Gorbaciov, caro Natta, La Stampa, 1987.
    Per una biografia politica di Alessandro Natta, in Luciano Cavalli (a cura di), Leadership e democrazia, Cedam, 1987
    Alessandro Natta, I tre tempi del presente, Edizioni paoline, 1989.
    Paolo Turi, Natta e il Pci. Una biografia sociologica, Centro interuniversitario di sociologia politica, 1990
    Paolo Turi, L'ultimo segretario. Vita e carriera di Alessandro Natta, Cedam, 1996.
    Giorgio Devoto (a cura di), Alessandro Natta. Atti della Giornata di studio, 18 febbraio 2002, San Marco dei Giustiniani, 2002.

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Natta"
    Categorie: Biografie | Politici italiani del XX secolo | Politici del Partito Comunista Italiano | Personalità legate alla Resistenza italiana | Personalità legate a Genova | Europarlamentari italianiCategoria nascosta: BioBot

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